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                                            Gli organi interni


                  


La sua temperatura corporea varia tra i  38° e 38,5°C, la sua frequenza respiratoria è dai 10 ai 20 respiri al minuto e quella cardiaca di 110 e 140 pulsazioni al minuto.

                                                         
Lo Scheletro

      


Lo scheletro del felino  è agile robusto e flessibile,  tale da consentirgli di camminare in modo silenziosissimo e di spiccare grandi salti.  Lo scheletro è formato da 250 ossa. Le vertebre del collo sono corte e la colonna vertebrale molto mobile.
Lo scheletro protegge gli organi interni, fornisce i punti di giunzione con i muscoli, per consentire al micio di muoversi in modo molto fluido.
La
clavicola dei gatti, come per tutti i felini, è piccola e collegata allo sterno unicamente da un legamento: ciò gli conferisce una grande mobilità visto che le spalle possono muoversi indipendentemente.
Le vertebre caudali prolungano la colonna, il loro numero è variabile in funzione della razza. La coda è essenziale per permettere al micio grande agilità ed equilibrio.
Le zampe anteriori terminano con cinque dita fornite da
artigli protrattili, formati da cheratina, ma solo quattro di essi toccano il suolo, visto che il pollice  come nei cani resta di fianco.
Le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori, terminano con quattro dita fornite anch'esse di artigli protrattili.
Un gatto pesa in media tra i 2.5 e i 4.5 kg e misura da 46 a 51 cm senza la coda che misura dai 20 ai 25cm, naturalmente sono solo indicativi, i pesi variano tra una razza e l'altra e da fattori ambientali per quanto riguarda invece il gatto comune o randagio.

                                                     I muscoli
       

I muscoli dorsali sono molto flessibili e quelli delle cosce posteriori molto potenti. Queste caratteristiche donano al gatto  grande agilità  quando salta, può saltare da un'altezza cinque volte superiore alla sua statura. Nella corsa può raggiungere i 40km/h e può fare 100 m in 8-10 secondi. Come tutti i felini la durata della sua corsa è molto limitata e quindi si stanca velocemente, i sui scatti veloci anche se brevi consentono all'animale di essere un grande cacciatore.
                                                        
   Gli artigli
                             
Le zampe del gatto sono in grado di sferrare colpi micidiali durante la caccia o la lotta, quanto delicate e sensibili in caso di dolci e affettuose carezze. Problemi alle zampe possono creare dei problemi soprattutto al gatto randagio che usa i suoi passi silenziosi e felpati per cacciare.
Tutti i gatti sono abilissimi arrampicatori e sono in grado di raggiungere molto velocemente grandi altezze, ma si trovano però in difficoltà a scendere, infatti il gatto deve calarsi in retromarcia perché la curvatura delle unghie impedisce di avere aderenza nella discesa a testa in giù.
Gli artigli sono di cheratina, lo sperone del piede anteriore è  come un pollice, per migliorare la presa. Il cuscinetto  della zampa anteriore è utile per evitare gli scivoloni nelle sue pazze attività di gioco e caccia.
                                                        
La dentatura
                                       
La bocca è grande, fornita di denti robusti, e la lingua, molto mobile, può incavarsi a cucchiaio per consentire l'abbeverata. La faringe assicura la deglutizione ed il passaggio degli alimenti verso l'esofago.
Il gatto adulto possiede 30 denti, quattro sono particolarmente sviluppati, si tratta degli ultimi premolari superiori e dei primi molari inferiori, che vengono detti ferini.
Nel gatto di casa per prevenirne la caduta in età avanzata è bene usare mensilmente dei prodotti specifici per la loro pulizia.
                                                         
  La vista
                           
 

Gli occhi del gatto riescono a vedere in condizione di scarsissima luminosità grazie al tapetum lucidum, che è formato da strati di cellule contenenti dei cristalli riflettenti che sono sotto la retina e  permettono di rispecchiare la luce amplificandola.
La pupilla è il foro situato al centro dell'iride, di diametro variabile, che permette l'entrata della luce all'interno del bulbo oculare. Le sue dimensioni di apertura e chiusura sono regolate, in base all'intensità luminosa circostante e  da un sistema di muscoli che dipendono dal sistema neurovegetativo, quando il muscolo la dilata (midriasi) è per ricevere maggior quantità di luce, viceversa la restringe (miosi) in presenza di molta luce.
Se nell'occhio umano questo movimento è visibile, negli animali notturni e nei predatori è particolarmente accentuato
Anche il gatto come l'uomo ha una visione binoculare che gli consente di percepire profondità e distanza. Di giorno la sua vista è meno efficiente ma coglie comunque bene i movimenti, anche se distingue difficilmente i dettagli degli oggetti. 
Da alcune ricerche fatte ne emergerebbe anche un certo daltonismo. Confonderebbero infatti il bianco con il giallo, ed il rosso con il verde scuro.


                                                              L'udito
                                
L'udito del gatto è molto più sensibile di quello umano e per questo che rumori per noi di intensità normali possono essere molto fastidiosi per le orecchie del nostro micio, quindi è di dovere rispettare tale sensibilità non esponendoli a rumori fastidiosi quale musica ad alto volume, le grida ecc.
Come tutti sappiamo l'evoluzione della specie ha modificato i sensi in base alle necessità di ogni essere vivente su questa terra e anche per il gatto essendo un eccellente predatore e stato dotato da madre natura, di una vastissima sensibilità uditiva, per percepire anche i più piccoli movimenti di eventuali piccole prede, quali fruscii, scricchiolii ecc.
I gatti riescono a percepire frequenze sonore molto più elevate di quelle che arrivano all'orecchio dell'uomo, i gatti superano addirittura i cani in questa capacità di avvertire suoni acuti (frequenze elevate) che arrivano fino ai 100.000 hertz, mentre l'uomo arriva a percepire frequenze fino ai 15.000 hertz all'incirca e varia molto dall'età e così anche per i gatti, i cani arrivano intorno ai 35.000-40.000 hertz.
La maggioranza dei gatti bianchi  è sordo da una o dalle due orecchie. È stato dimostrato che  del colore del pelo, è direttamente responsabile di una degenerazione dell'orecchio interno che provoca la sordità.

                                                
L'equilibrio
                                               
Il suo organo vestibolare è particolarmente sviluppato, gli conferisce un buon senso dell'equilibrio questo spiega la sua particolare capacità di rigirarsi durante una caduta per cadere sulle sue zampe. Se un gatto cade da più di due metri  anche se è sulla schiena, può rigirarsi girando dapprima la testa in direzione del suolo, poi le zampe davanti e poi quelle dietro. Il gatto si ritrova allora con il ventre verso terra.

La proteina Fel d1    (Le allergie)

Il gatto produce otto proteine differenti che provocano allergia nell'uomo. Nel 1979 Ohman di Boston isolò il maggiore allergene "Fel d1" capace di provocare reazione allergica nell'85% dei pazienti sensibili.
Questa glicoproteina è costituita da due sottounità di trentacinque aminoacidi ciascuno; è molto volatile perché nel 75% dei casi ha un diametro di 10 micron e nel resto fino a 5 micron.
Il tasso di produzione della proteina Fel d1 è controllata dal testosterone ed è importante nell'ambito dei feromoni, in particolare viene emesso dalle ghiandole sebacee, salivari e anali; il muso ne è particolarmente ricco.
Nel gatto sterilizzato la percentuale decresce. La presenza del gatto nelle nostre case e il loro contatto con le persone fa sì che l'allergene venga veicolato in giro per il mondo, quindi si trova abbondantemente anche nelle scuole, sui mezzi pubblici.
Non è ancora stato stabilito se l'allergia sia scaturita dalla sensibilizzazione all'allergene dovuto all'esposizione oppure se si è geneticamente predisposti.
Una volta che l'allergico ha sviluppato la sua malattia ogni esposizione all'allergene ne provoca i sintomi. L'allergene resta nei luoghi in cui ha vissuto un gatto per molto tempo anche per più anni. In uno studio è stato dimostrato che i bambini messi a contatto con l'allergene durante il primo anno di vita sono meno soggetti a riniti allergiche all'età di 7-8 anni e di asma a 12-13 anni rispetto agli altri.
È stato dimostrato che bambini esposti a livelli troppo bassi di allergeni sono a rischio per sensibilizzazione e sintomi di asma. È stato dimostrato che solo il 30% degli asmatici ha una reazione allergica al gatto.

Info Fel d1 Wikipedia









                                                                                  
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